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RTO con mister Ton

Venerdì 13, alla consueta RTO, penultimo appuntamento ufficiale della stagione per la sezione di Conegliano, è stato gradito ospite l’attuale allenatore del Vittorio Calcio, Giuseppe Ton. Conosciuto un po’ più a fondo il tecnico dei rossoblù, laureato in scienze motorie, con una rapida carrellata sulla sua carriera da allenatore e preparatore atletico, che lo ha visto presente per qualche anno anche nella massima serie (Atalanta), egli ci ha intrattenuto su come si concepisce la figura arbitrale dalla panchina.

Ton ha saputo spendere parole di elogio nei confronti della figura arbitrale, definendola una persona che, per fare quello che fa ogni domenica sul rettangolo verde, deve essere “resiliente”, ovvero deve essere in grado di incamerare, assorbire, gestire dentro di sé, gli “urti” provenienti dall’esterno: insulti, contestazioni, situazioni difficili di gioco, confronti continui con 22 persone in campo. E tutto questo senza reagire, senza avere l’opportunità di rispondere ad alcun evento intimidatorio, ma anzi, continuando a dirigere la gara e a cercare di farlo nel migliore dei modi.

Mister Ton nel suo lavoro quotidiano con la squadra, si impegna a cercare le cause di una sconfitta non prestando attenzione agli eventuali episodi da “moviola”, ma solamente agli elementi e fattori che sono in suo controllo. Nel far crescere i ragazzi del settore giovanile, cerca di insegnare loro che l’arbitro, come un calciatore, si allena e suda per valutare le diverse situazioni di gioco in una gara e che è fisiologico che ad un certo momento anche lui arrivi in debito di ossigeno nel valutare una situazione, senza contare i “fattori esterni” citati prima che non lo rendono nemmeno sereno nel giudicare. Le cose detteci da Giuseppe sono riscontrabili nei risultati delle coppe disciplina di ogni campionato, dagli esordienti all’eccellenza, dove il Vittorio si è classificato sempre nei primi posti. E dopo questa serata abbiamo capito il perché.

Ringraziandolo per il prezioso tempo che ci ha dedicato, salutiamo Giuseppe e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per il suo futuro!!!

GRAN FINALE

Andrea Padovan è stato designato come Assistente n.2 nella Finale della TIM CUP 2015/2016 tra Milan e Juventus, in programma a Roma sabato 21 maggio alle ore 20.45. Per lui è la seconda finale di Coppa Italia, dopo quella 2013-2014.Ecco i dettagli della designazione:

MILAN – JUVENTUS
AE Rocchi
AA1 Meli – AA2 PADOVAN
IV: Mazzoleni
ADD1: Valeri
ADD2: Gervasoni
AA Ris. Barbirati

Congratulazioni da parte di tutta la sezione, e in bocca al lupo ad Andrea e a tutta la squadra arbitrale!

15 maggio 2016

Giornata storica, quella di ieri 15 maggio, per la sezione Arbitri di Conegliano. In quel di Verona Giovanni Baccini ha esordito in Serie A nella gara Chievo - Bologna condividendo la gioia con una ventina di colleghi e familiari che lo hanno seguito dagli spalti del Marcantonio Bentegodi.
Mentre, in contemporanea, presso lo stadio Friuli di Udine Andrea Padovan salutava la serie A dopo 11 stagioni e ben 154 gare supporato, anche lui, da un nutrito numero di colleghi coneglianesi oltre che dal piccolo Vittorio che ha avuto il piacere di calcare l'erba del Friuli accompagnando papà Andrea alla cerimonia dei saluti e del sorteggio iniziale.

GRAZIE ad Andrea ed in bocca al lupo a Giovanni... Conegliano c'è!!!

GIOVANNI DEBUTTA IN SERIE A!

GIOVANNI BACCINI IN SERIE A!!!!!! Domenica 15 farà infatti il suo debutto nella massima serie (in qualità di Assistente Arbitrale numero 1), nella partita tra Chievo e Bologna. Ad accompagnarlo al debutto, in qualità di IV ufficiale, sarà della partita anche Omar Gava.

CHIEVO – BOLOGNA h. 18.00
AE Ros
AA1 BACCINI – AA2 Margani
IV: GAVA
ADD1: Giacomelli
ADD2: Pezzutto

In bocca al lupo a Giovanni e a tutta la squadra arbitrale!

AGIRE CON RESPONSABILITÀ

La sezione di Conegliano ha ospitato, nella serata del 22 aprile scorso, il dott. Andrea Battistuzzi, ex-arbitro di calcio e ora Giudice presso la sezione Penale del tribunale di Venezia. Due ruoli che apparentemente non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro, eppure molto simili stando alle parole di Andrea: come il giudice, l’arbitro si accolla la responsabilità di decidere, di essere soggetto terzo, di interpretare delle regole; tuttavia quest’ultimo ha la possibilità di vedere coi propri occhi “il fatto”, anche se gli viene richiesto in ogni modo di decidere in pochissimo tempo, mentre il Giudice deve ricostruire i fatti tramite le testimonianze e gli atti di indagine, potendo contare, però, su molto più tempo a sua disposizione prima di prendere una decisione che, comunque, non sarà definitiva come quella dell’arbitro ma soggetta ad altri gradi di giudizio/valutazione. Posto che condizione imprescindibile per essere credibili è la conoscenza (approfondita) del Regolamento (o del Codice Penale), l’interpretazione gioca comunque un ruolo chiave in tutte le decisioni.

Prendendo spunto da alcuni procedimenti penali, Andrea ha sottolineato l’importanza della nostra figura. Sulla nostra testimonianza/refertazione si basano essenzialmente le decisioni non solo dei giudici sportivi, ma anche della giustizia ordinaria cui non pochi giocatori o fischietti fanno ricorso: così, adoperare un termine rispetto ad un altro, omettere o aggiungere dettagli può essere determinante per la sentenza. Questo richiede chiaramente una notevole responsabilità la quale, una volta acquisita, accompagnerà un arbitro nella vita di tutti i giorni, anche al di fuori della nostra Associazione.