Il 23 marzo scorso, a distanza di circa une mese, è tornata a riempirsi la sala riunione della sezione
AIA di Conegliano dopo la “trasferta” al Teatro Accademia per il riuscitissimo convegno.
Ospite della serata il collega Angelo Carretta della sezione Aia di Padova, militante alla Can B
come assistente arbitrale.
Inizia la sua carriera da giovanissimo e subito passa al CRA Veneto come arbitro.
Non riuscendo ad accedere agli SCAMBI (oggi CAI), quasi per scommessa, decise di frequentare il
corso per diventare Assistente arbitrale alla CAN D e, come disse lui, in quel momento la sua vita
cambiò.
In poco tempo scala tutta la piramide gerarchica fino alla vecchia Can A-B, dove viene designato
per oltre 60 partite in serie A.
Nel 2010-2011 dopo la divisione tra CAN A e CAN B, viene assegnato alla CAN B, dove tutt’ora
opera.
Di fronte a una platea numerosa, Angelo ha cominciato a raccontare gli aneddoti della sua vita
arbitrale partendo dalle sue fortune sino anche alle … sfortune.
E’ da elogiare soprattutto il suo carattere, Angelo è una persona che non molla mai! Infatti
ha sempre combattuto a testa alta per arrivare tra i TOP, purtroppo attraversando infortuni
e “ingiustizie” e questo ha fatto riflettere la maggior parte degli associati facendoli ragionare sul
fatto che non bisogna mollare mai !
Visto il raggiungimento del 45° anno d’età, a giugno finirà la sua carriera ai massimi livelli, ma ha
già le idee chiare sul futuro: infatti non abbandonerà l’AIA ma si metterà a disposizione aiutando i
più giovani a crescere per raggiungere le migliori soddisfazioni che ciascuno si meriterà.
Il suo essere stato sorridente per tutta la durata della RTO con le sue battute interposte a discorsi
seri ha fatto passare rapidamente una bella serata.