L'arbitro
La qualifica di arbitro federale si acquisisce, in primis, nel proprio convincimento
personale. E' infatti indispensabile essere fortemente motivati al rispetto delle
regole.
Per rispettare e far rispettare le regole bisogna essere dei fini conoscitori delle
stesse e nutrire il desiderio di essere giudici accettando anche gli inevitabili
risvolti negativi e, nel contempo, vivere le forti emozioni e soddisfazioni che
ne derivano, spesso intime e strettamente personali, che si provano nell'essere
riusciti a superare le molteplici difficoltà ambientali, tecniche e di rapporti
interpersonali che la direzione di una gara comporta.
Ci si può considerare arbitri solo quando
esistono queste premesse oltre, ovviamente, ad essere degli amanti del
gioco del calcio; quello vero; quello
che sa di fatica e sudore negli allenamenti; che sa di sacrifici sotto la pioggia
o nel fango ma che ha anche il profumo dell'erba appena rasata ed il sapore inconfondibile
del gol e del gioco di squadra; nell'essere, cioè, attore in uno spettacolo
che va in scena per il divertimento dei suoi stessi artefici e non per far parlare
chi, con piglio di esperto, vorrebbe commentare i gesti tecnici ed atletici, non
avendo mai provato ad indossare delle scarpe bullonate per dare due calci ad un
pallone, cercando di capire non solo la gioia ma anche le difficoltà che
certe azioni hanno in sé.
Siamo comunque sicuri che se in voi non fosse presente questo
amore per il calcio, non avreste neppure aperto questa finestra appositamente allestita.
Questa Sezione organizza ogni anno un "corso per arbitro
di calcio", di norma con inizio nel mese di ottobre e che, con due lezioni
settimanali della durata di c.ca 2 ore ciascuna, verso la fine di dicembre presenta
all'esame finale gli aspiranti Arbitri con un'ottima conoscenza del Regolamento
(17 regole molto semplici nella loro formulazione, un po' più complesse nell'attuazione
pratica rispetto alle varie fattispecie di gioco), oltreché una prima infarinatura
sugli specifici criteri di allenamento da seguire. A supporto degli Arbitri, esistono
dei poli di allenamento attrezzati e personale competente a disposizione per conseguire
e mantenere un'idonea preparazione atletica.
Tale corso è completamente gratuito ed ai partecipanti verrà consegnato,
sempre gratuitamente, il "Regolamento di Gioco", testo ufficiale della
F.I.G.C. ed utilizzato quale strumento didattico.
Il superamento dell'esame finale del corso (una prova scritta
ed una orale), è il primo ed anche l'ultimo esame
da sostenere "a tavolino" che abilita alla direzione
di gare della categoria "giovanissimi provinciali"
(prima inevitabile tappa di ogni carriera) ma anche per dirigere, eventualmente
in serie A. Infatti, una volta conseguita la qualifica e superata la visita medica
d'idoneità all'attività sportiva agonistica, si può iniziare
ad arbitrare e così, venendo visionati "sul campo" da un Osservatore
(collega esperto che non potendo o volendo più arbitrare è passato
nel ruolo di "maestro", cioè di portatore di preziosi consigli)
si può raggiungere, compatibilmente con l'età,
le proprie capacità, attitudini, ecc., anche la meta della
massima serie nazionale.
La F.I.G.C. rilascia inoltre, agli
associati A.I.A., una tessera personale che da diritto di
accesso gratuito a tutti gli stadi d'Italia per assistere alle gare organizzate
dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.
Per ulteriori notizie od iscrizione al corso puoi scrivere, telefonare od utilizzare
la posta elettronica. Tali recapiti sono elencati nella nostra Home Page.
Ti aspettiamo