AIA Conegliano

Mr Gianni De Biasi: “Bisogna cambiare la mentalità”

E’ stata davvero una bella serata quella trascorsa dagli associati di Conegliano in compagnia dell’illustre ospite della RTO del 18 novembre scorso: mister Gianni De Biasi, già allenatore, tra le altre, di Torino e Levante, ed attualmente impegnato -con ottimi risultati- come commentatore televisivo.

De Biasi frequenta il mondo del calcio dal 1974, quando iniziò la carriera come calciatore, proseguendo con quella da allenatore dal 1990. Di lui si ricordano -su tutte- le esperienze alla guida di società blasonate di serie A quali Modena, Brescia, Torino e Udinese, oltre che nella Liga spagnola alla guida del Levante. Autentico girovago del calcio, Gianni il “sarmedese” come lui stesso si è definito, è un trevigiano doc che non rinuncia mai a tornare nella propria Terra nativa ogniqualvolta ne abbia l’occasione. E quindi eccoci qui, questa volta Gianni è il nostro relatore.

“Bisogna cambiare la mentalità”. Questo è il messaggio che il mister ha voluto trasmettere, raccontando che la mentalità italiana, anche nell’approcciarsi al mondo del calcio, è totalmente diversa da quella spagnola e inglese. Oltre confine, infatti, si vive il pallone molto più serenamente e non esistono le pressioni e le polemiche che costantemente sono alimentate dai media italiani. L’esempio lampante di questo concetto è che “in Spagna in televisione fanno vedere i gol, in Italia fanno la moviola”.

Secondo De Biasi nel calcio italiano esistono due attori ai quali non è permesso neanche il minimo errore: gli allenatori e gli arbitri. E proprio a noi il mister ha fatto i complimenti perché il ruolo che ricopriamo è di estrema responsabilità e difficoltà, e pur con queste componenti e con il clima ostile che domenicalmente si crea nei nostri confronti, le giacchette nere italiane sono decisamente le più preparate rispetto a quelle degli altri Paesi.

Tutti noi associati siamo rimasti colpiti dalle parole e dall’umiltà del nostro relatore, che ci ha dimostrato di essere un Uomo di serie A, prima ancora che un allenatore di serie A.

Proprio grazie al clima famigliare che si è instaurato nella serata, gli arbitri presenti hanno posto molte domande al mister, per cercare di carpire qualche altro insegnamento, qualche esperienza, qualche curiosità. Ed è emerso che l’esperienza che il Nostro ricorda con maggior affetto è stata quella sulla panchina del Modena, dove in sole due stagioni è riuscito a portare la sua squadra dalla serie C1 alla serie A, riuscendo anche a salvarsi nella massima categoria, e facendo emergere giocatori come Sculli, Mauri e Milanetto.
E’ invece, manco a dirlo, Roberto Baggio il giocatore che il mister ricorda con più gioia, perché non solo è stato un talento purissimo e cristallino con il pallone tra i piedi, ma si è dimostrato un autentico esempio anche fuori dal campo.

Terminata la riunione, la serata è proseguita a cena dove Gianni è rimasto a disposizione di tutti per raccontare esperienze passate e ambizioni future. Da parte di tutti gli associati di Conegliano, un ringraziamento sentito al protagonista di questa serata per tutto ciò che ha saputo trasmetterci.